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Mazda RX-8

La Mazda, appartenente al gruppo Ford, ha presentato un’evoluzione del concept RX-Evolv. Questa vettura si chiama RX-8 e ci dà molte indicazioni su come sarà la nuova sportiva a motore Wankel di casa Mazda, che andrà a sostituire la nota sportiva RX-7.

Alcuni dettagli fanno intuire che l’auto, più che un concept, è ormai a livello di preserie. In ogni modo si dovrà aspettare probabilmente fino al 2003 prima di poterla vedere circolare su strada.

Il design è opera del lavoro dei tre centri stile Mazda (in Giappone, USA ed Europa), che hanno realizzato una linea molto moderna, che riprende in certi elementi alcune sportive europee degli anni sessanta. Piacevoli le soluzioni dei muscolari passaruota e del grintoso frontale che infondono un look personale alla vettura.

Scelta insolita per una coupè la soluzione delle 4 porte, con una ancora più inusuale apertura ad armadio denominata dai designer Mazda "Freestyle Door System". Questo costoso sistema di apertura è privo del montante centrale, garantendo ai 4 passeggeri una grande accessibilità ai posti anteriori e posteriori; per consentire il perfetto funzionamento della chiusura ed apertura, i progettisti hanno realizzato una scocca rigida e d’alta precisione costruttiva.

L’assenza delle maniglie nelle portiere posteriori amplifica la sensazione di essere di fronte ad una normale due porte.

I bei cerchi a 5 razze lasciano in evidenza i grandi freni a disco con le pinze rosse, all’anteriore troviamo dei dischi da 356 mm (a 6 pistoni) e dietro da 361 mm (a 4 pistoni). I pneumatici sono da 225/50 ZR 19 all’avantreno e da 245/45 ZR 19 al retrotreno.
La RX-8 è lunga 4.33 metri, larga 1.77, alta 1.33 e il suo passo è di 2.69 metri.

La strumentazione pone in evidenza due grandi strumenti circolari, con a sinistra il contagiri e a destra il contachilometri, oltre al tachimetro e a vari spie di servizio.

Piacevole il fondo scala del contagiri tarato fino a 12000 giri, un valore entusiasmante ma fin troppo ottimistico. I due grandi strumenti circolari sono racchiusi da una palpebra in tinta con la carrozzeria. La plancia e il tunnel centrale sono in alluminio, con la presenza d’interruttori dal design molto moderno e ricercato.

La motorizzazione mantiene fede alla filosofia del propulsore rotativo Wankel, soluzione tecnica divenuta, negli anni, sinonimo di vettura ad alte prestazioni di casa Mazda. La cilindrata è di 654 cc x 2 (valore determinato dalla tipologia di motore) e la potenza erogata è di 280 CV @ 9000 giri/min, la coppia è di 21.1 Kgm a 7500 giri/min. Un risultato di rilievo considerando che questo Wankel non è sovralimentato, come quello della precedente RX-7. Peccato per la coppia massima che è ad un regime un po’ alto.

Il propulsore è posizionato quasi centralmente, dietro l’assale anteriore. La locazione del motore, così arretrato verso l’abitacolo, ha consentito lo spostamento dei pesi verso il centro ottenendo un bilanciamento ottimale del 50/50% fra i due assali e un posizionamento delle ruote verso i quattro angoli del corpo vettura.

Le sospensioni sono dotate di bracci triangolari sovrapposti all’anteriore e al posteriore. La trazione è posteriore, mantenendo fede allo spirito sportivo della sua progenitrice. Il cambio sarà un 6 marce manuale, ma in questo concept è visibile un sistema a bilancieri posto dietro al volante. 

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Concept Mazda RX-Evolv

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