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Processori sempre più veloci: un pericolo per la salute?

Il progresso tecnologico ci sta proponendo processori sempre più performanti: la soglia dei tre GHz è stata ormai superata e già s'intravede quella dei quattro.

E' sicuramente un bene per le applicazioni avere a disposizione CPU veloci: riduce sensibilmente i tempi di elaborazione migliorando la produttività e grazie all'elevata potenza di calcolo è possibile proporre agli utenti ambienti amichevoli, graficamente piacevoli e curati.

Purtroppo uno spiacevole effetto collaterale è dato dalla cosiddetta EMI (ElectroMagnetic Interference), che diventa sempre più rilevante e difficilmente contenibile al crescere della frequenza. Il problema delle interferenze elettromagnetiche è abbastanza serio, infatti potrebbe pregiudicare il buon funzionamento delle apparecchiature elettriche limitrofe ai PC, come televisori, impianti Hi-Fi e telefoni cellulari. Non solo.

E' opinione comune della comunità scientifica che le radiazioni elettromagnetiche a bassa potenza non siano deleterie per gli esseri umani, ma alcuni studiosi sono abbastanza scettici e nel dubbio consigliano di ridurre il più possibile l'emissione di onde elettromagnetiche.

Per contenere le emissioni elettromagnetiche dei futuri processori ad altissima frequenza (che irraggiano onde sino alla seconda/terza armonica) sarà necessario riprogettare i case (l'involucro metallico che contiene i componenti costituenti del PC), che dovranno essere pesantemente schermati. Questo è un problema serio, poiché attualmente non esiste nessuna strumentazione per collaudare i futuri case e quindi verificare sperimentalmente le nuove soluzioni e forme escogitate.

Da Intel potrebbe arrivare una soluzione: il chipmaker sta per mettere in commercio delle apparecchiature in grado di simulare le emissioni dei futuri processori ad altissima frequenza di funzionamento. Gli strumenti proposti sono due: il CGE01 (Comb Generator Emitters 01), che è in grado di produrre emissioni sino a 12 GHz ed è utilizzato per simulare processori sino a 4 GHz; il CGE02 (Comb Generator Emitters 02), che è in grado di produrre emissioni sino a 25 GHz e verrà utilizzato per simulare processori sino a 8 GHz. Secondo quanto dichiarato da Harry Skinner, senior EMI Architect all'Intel Platform Technology Group, grazie a CGE02 (ancora non disponibile) sarà possibile valutare e simulare anche le emissioni elettromagnetiche dei futuri bus ad alta velocità, come il PCI Express ed il Serial-ATA.

Il prezzo di questi dispositivi è abbastanza elevato: CGE01 costa circa 6.200 dollari; per il futuro CGE02 (dovrebbe debuttare nel primo trimestre 2003) saranno necessari circa 7.800 dollari.

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